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- Lifestyle Le librerie autoportanti: un gioco di pieni e vuoti

Nate per dividere gli spazi negli uffici o per riempire una parete con stile, le librerie sono oggi uno dei complementi d’arredo più pratici e funzionali per la casa.

Le abitazioni moderne si presentano spesso con poche pareti e a pianta aperta, soprattutto i loft di recupero industriale e i living openspace. Avere quindi un elemento capace di dividere lo spazio senza creare infrastrutture fisse è a volte una necessità.

Le librerie autoportanti, molto utilizzate in questo periodo, sono definite anche free standing, non hanno bisogno di essere fissate ad una parete ma vengono semplicemente appoggiate al pavimento. Potendo essere collocate al centro della stanza, gli oggetti che le riempiono danno carattere e personalità ad entrambi i lati del locale a cui sono rivolti, consentendo di utilizzarle non solo per riporre libri ma anche altri oggetti, come vasi o piante, magari ricadenti, facendole diventare delle vere e proprie pareti attrezzate.

Questa tipologia di libreria può essere realizzata sia da un unico blocco che da moduli accostabili, risultando in tal modo componibili secondo le esigenze e gli spazi che si hanno a disposizione.

Tra i prodotti Cantori spiccano la libreria Hong Kong e la libreria Macao, connotate da un meraviglioso gioco di pieni e vuoti progettate dall’architetto Maurizio Manzoni e dal suo team:

“Le conoscenze tecniche e la cura dei dettagli tipica della produzione Cantori, ci hanno permesso di esprimerci in modo nuovo rispetto alla produzione più commerciale. Ci siamo spinti nel dettaglio più ricercato per esaltare il progetto nella sua totalità. Forme curve diventano il contenuto e il contenitore di altre forme e di altre materie. Materiali pregiati sono accostati con un’eleganza che solo l’apparente semplicità del progetto può esaltare.”

  1. Libreria Hong Kong (autoportante)
  2. Libreria Macao

1. Libreria Hong Kong (autoportante)

Le strutture modulari consentono di creare nuovi spazi all’interno del living senza intervenire con opere murarie: la soluzione perfetta per chi vuole dare origine ad ambienti vivi e pulsanti sfruttando pochi materiali, come il legno e l’alluminio della libreria Hong Kong.

Questo elemento di arredo si ispira liberamente alle installazioni innovative ed iconiche dell’architettura del ferro, all'avanguardia a cavallo tra '800 e '900; gli elementi strutturali non sono nascosti ma anzi esaltati fino a divenire essi stessi connotazione stilistica della composizione d’insieme.

Ogni modulo può essere personalizzato da un piano in legno, usato sia come mensola che come decoro, oppure da cubi contenitori con anta a ribalta da posizionare a piacimento, rendendo Hong Kong una vera e propria opera d’arte.

Le fessure disegnate nello schienale danno vita a giochi di luce che delineano ed esaltano la struttura: un’alternanza di pieni e vuoti che non appesantisce troppo l’ambiente.

Per creare un forte impatto visivo, all’interno della libreria può essere inserito anche del verde o un’oggettistica a contrasto con la finitura nera, mentre se si vuole donare luminosità alla stanza si possono applicare delle strip led nel retro che faranno risaltare ancora di più la struttura.

Il vantaggio di questa tipologia di parete autoportante risulta essere doppio: non solo può dare vita ad una combinazione in grado di arredare qualsiasi ambiente, ma contribuisce a dare un carattere nuovo all’intero locale interagendo con gli altri complementi d’arredo già presenti.
Per questo motivo, la libreria Hong Kong è perfetta non solo per essere inserita in un living ma anche in una camera da letto, magari in una dimensione ridotta. Rappresenta infatti una soluzione alternativa funzionale ed esteticamente valida per dividere il bagno dalla camera o per separare la zona notte dalla cabina armadio.

2. LIBRERIA MACAO

Macao è una libreria bifacciale, capace di creare la giusta privacy senza togliere luce all’ambiente. La sua struttura lineare e componibile la rende perfetta come parete divisoria all’interno di un openspace: per separare la zona notte dalla zona giorno, per dividere lo spazio nella camera dei bambini o per creare un filtro tra l’ingresso e il resto della casa.

La struttura portante è in metallo a sezione quadrata con rifiniture in bronzo patinato, mentre i ripiani possono essere in legno di frassino nero e noce naturale o in vetro, con cassetti ad estrazione totale. Se appoggiata ad un muro può essere arricchita da una boiserie in metallo, legno o pietra.

La sua particolarità si trova nelle mensole: esse si incastrano l’una con l’altra creando giochi di geometrie e di luci che si riflettono sui diversi materiali pregiati.

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